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DANIELE CAMETTI ASPRI

DANIELE CAMETTI ASPRI


Daniele Cametti Aspri è nato a Roma nel 1968. All'età di 19 anni ha fondato la rivista Acting News, che dirige tutt'ora e che è un punto di riferimento per l'informazione sulla produzione cinematografica in Italia.
Vista l'inclinazione tecnica e creativa, nel 2000 fonda una società di authoring che affianca all'attività giornalistica. Da sempre grande appassionato di comunicazione, grafica ed immagine sia cinematografica che fotografica, nel 2003 si avvicina alla fotografia con la nascita di suo figlio ed inizia a frequenatre workshop e corsi. Da allora non ha più smesso!

Quando entriamo in un luogo oscuro da un ambiente luminoso viviamo inizialmente una sorta di disorientamento, gli occhi faticano per i primi minuti ad abituarsi al buio. Col passare dei minuti, lentamente, grazie alla luce residua che filtra da sotto una porta, o forse da un lampione lontano, inizia a delinearsi una realtà diversa. La luce fioca si appoggia sulle strutture circostanti disegnando un gioco di forme e superfici acromatiche con sfumature di grigi scuri più o meno intensi che arrivano fino al nero. Come accade in una camera stenopeica dove un piccolissimo raggio di luce dipinge la fotografia sul negativo, le immagini di “Dark Cities” arrivano all’occhio dello spettatore che vi si pone di fronte contemplandole come se si trovasse in una camera oscura. E' una visione che supera la barriera del reale e arriva direttamente all’anima, trasmettendo empaticamente le sensazioni percepite sui luoghi che ho attraversato. Ed è questa la chiave di lettura del progetto “Dark Cities”: entrare nell’universo descrittivo della luce, in questo caso della sua quasi assenza,in un delicato gioco fatto di ombre ed oscurità che ci porta a scoprire lentamente luoghi noti e meno noti in una visione lontana dal consueto. E’ quel piccolo bagliore luminoso ma latente, che si irradia fievolmente sul soggetto ripreso e ne valorizza l’impatto emozionale nella sua riproduzione. Nelle mie perlustrazioni notturne delle maggiori capitali europee in cui l’umanità è pressoché assente, si avverte il silenzio, la solitudine di un uomo immerso nel buio che si tiene distante dalla società e ne osserva il suo evolversi, in disparte e nascosto. Luce ed oscurità sono i due lati opposti dello stesso percorso narrativo con cui racconto i territori che attraverso. Opposti e complementari, imprescindibili l’uno dall’altro come il nero ed il bianco e la notte ed il giorno. Questo primo viaggio nell’oscurità urbana parte da Parigi, la Ville Lumière, la Città della Luce. Quale luogo migliore per poter coglierne la parte oscura?


MOSTRA A LUME DI CANDELA THE MILL, ROMA 13 MARZO 2015