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FRANCESCA BELLINO | COMFORT ZONE

COMFORT ZONE


Ognuno di noi ha una zona sicura dove si sente protetto e al riparo, che sia una stanza all'interno di una casa o un posto immaginario che risiede nei nostri pensieri. In questo mio viaggio, surreale e non, intendo svelare alcune di queste “zone” che mi proteggono dal mondo esteriore, un posto che a volte mi fa paura, ma dove riesco sempre a trovare un luogo di pace. Colori, sfumature e ombre rispecchiano il mio modo di vivere i luoghi. E’ un viaggio personale fatto di cromíe, forme geometriche e poesia. E’ una continua ricerca di stabilità nel continuo spostamento. E’ uno studio del luogo dettato dai colori e dal fascino per la bellezza del quotidiano. Vivo di fantasia e rigetto i dogmi per cui mi piace pensare che chi guarda una mia fotografia possa sentirsi libero di viaggiare nella propria memoria - la ‘comfort zone' per eccellenza- e vivere un'esperienza unica all'interno di un quadro di immagini. Il mio approccio fotografico è una particolare e personale forma di anarchia, in cui il libero arbitrio regna sovrano. Uso il telefono, una piccola istantanea, vecchie macchine usa e getta, la mia reflex analogica. Scansiono, fotocopio, scrivo, registro e utilizzato fotografie preesistenti che rifotografo e a cui dò una nuova forma. Dopo aver raccolto il materiale, cerco il mio fil rouge sintetizzando le esperienze comuni a molti e costruendo un “pacchetto sensoriale” pronto all’uso. Il desiderio è risvegliare quella parte della mente in cui sono posti i nostri ricordi, portarla in superficie e lasciare che il flusso di emozioni ci accompagni in un nuovo, altro viaggio.

Francesca Bellino fotografa
Roberta Fuorvia curatrice