Salvatore di Matteo
5 maggio 2015
Anne Lazar
5 maggio 2015

Valeria Palma

VALERIA RACCONTA “POETIC STORYTELLING” CON RICHARD TUSCHMAN

Immersi nel cuore pulsante di Napoli, i miei compagni di percorso ed io siamo stati accolti come in una casa; dalle tazze per il caffè con il nome, alle sfogliatelle per colazione, non abbiamo avuto altre preoccupazioni fuorché il lavoro che dovevamo svolgere. Questo grazie ad un’attenta e meticolosa organizzazione di tutte fasi del percorso: le lezioni, gli appunti fotografici, il lavoro di post-produzione, sino all’allestimento finale. Un profondo ringraziamento va a Richard Tuschman, la mia fonte inesauribile di ispirazione; un ringraziamento particolare va ad Olmo Amato, per le sue competenze e per la sua capacità di superare con assoluta calma momenti difficili; infine, ma non per ultima, un grazie di cuore va all’onnipresente Roberta Fuorvia, non solo per la sua devozione al lavoro di gruppo ma anche per la sua amicizia. Attraverso “Poetic Storytelling” ho potuto scoprire e riscoprire l’irresistibile potere dell’Immagine che attraverso gli occhi, arriva dritto al cuore di chi la osserva. E l’emozione che si prova davanti ad un Immagine è sempre nuova, diversa e molteplice, come sono nuovi, diversi e molteplici gli occhi e i cuori delle persone che la osservano.

“Conversations with ‘V’ ” rappresenta un viaggio introspettivo. È un discorso con l’altra metà di sé, una sorta di monologo interiore, che ripercorre tutte le difficoltà e gli ostacoli che si incontrano mentre ci si confronta con il proprio io. Dalla paura, alla curiosità, alla lotta per l’affermazione di se stessi, fino alla scoperta che quello che cerchiamo non è nient’altro che una Luce che risplende già dentro di noi.